Sono riuniti in questo libro racconti scritti in un ampio arco di tempo; argomenti, ambientazioni e atmosfere sono assai eterogenei, così come gli elementi che hanno ispirato l’autrice. Costante e uniforme risulta invece lo stile: armonioso, solido, elegante per semplicità, coerente con la visione del mondo e delle cose di Bruna Dell’Agnese, pacata e disincantata.
Il poeta Attilio Bertolucci le ha scritto: «Ho letto con piacere, e per il plot che tirava e per la qualità della scrittura, i tuoi racconti. Sei tu, lucida e un po’ ironica, nella linea del racconto nordeuropeo, per fare un nome subito, di Karen Blixen, meno infernale, fortunatamente. È la prima impressione. Quel che stupisce (ma era stato così anche con la poesia) è la maturità, il senso di una storia creativa già lunga anche nel racconto».
E Pietro Citati: «Non sapevo che scrivesse racconti. Il messaggero del Prado e Ottilie sono buonissimi, con una bella “cadenza d’inganno”… Ne faccia qualche altro, e pubblichi il libro. Il messaggero del Prado è un buon titolo per la raccolta».
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