Nello scenario suggestivo delle fortezze austriache della Grande Guerra 1915/1918, tuttora dominante gli altopiani trentini, fortezze rimaste mute e scheletriche a testimoniarne la drammaticità non meno che la genialità di chi le costruì e della furibonda e sanguinosa lotta che le vide protagoniste, si intrecciano oscure vicende di oggi, misteriose, intricate, agghiaccianti nella loro cruda, spietata violenza. Traffici illeciti, terrorismo, ricatti, doppio gioco, omicidi e inchieste al limite dell’incredibile. Su uno sfondo ambiguo e sfuggente, si staglia il profilo di una donna splendida, protesa alla ricerca delle spiegazioni, dei perché, delle mani omicide, al fine di dare volto e dimensione al male, alla minaccia, al pericolo. Il suo nome è Nicole, punta di diamante di un’organizzazione nata per contrastare e debellare una rete del crimine organizzato e i suoi molteplici, velenosi, poderosi tentacoli. Il suo racconto, quasi una confessione, ripercorre una vicenda in cui i colpi di scena sono pari all’incertezza, all’inquietudine, all’imprevedibile conclusione.
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