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Vamba -
Nato a Firenze nel 1860, Luigi Bertelli, in arte Vamba, si trasferisce presto a Roma, dove intraprende una brillante carriera giornalistica, interrotta verso la fine del secolo dal ritorno a Firenze e dalla decisione di scrivere testi per ragazzi. Escono numerose opere, tra cui ricordiamo: "Ciondolino" (1893), "La storia di un naso" (1906), "I bimbi d’Italia si chiaman Balilla" (1915), "Jessie White Mario" (1916), "Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentano mai" e "Cronaca della settimana" (entrambi del 1920). Nel 1906 fonda il “Giornalino della domenica”, una rivista dalla quale anche i più giovani vengono informati di ciò che accade nel mondo e dove possono finalmente esprimere le proprie opinioni. Sulle pagine di questo giornalino, tra il febbraio 1907 e il maggio 1908, pubblica, in 55 puntate, il suo capolavoro: "Il giornalino di Gian Burrasca" (edito in volume nel 1912). Nel 1920 Bertelli viene sepolto nella sua adorata Firenze.
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